DIALOGO IMMAGINARIO TRA “PRES. POSTE – PRES. CONSIGLIO – GIOVANNI”

DIALOGO IMMAGINARIO TRA “PRES. POSTE – PRES. CONSIGLIO – GIOVANNI”
Un giorno il Sig. Giovanni (imprenditore edile) s’imbatte nel sito  www.rienzigiovanni.com e legge,in particolare,” Lavoro-Fondi-Motivazioni “ e ” Rinascita “ ;riflette qualche giorno e,convinto del suo progetto,alla fine chiama il presidente delle poste Dott. Giovanni Lalongo e fissa l’appuntamento per il giorno dopo (essendo un dialogo immaginario tutto è possibile,nella realtà ….. meglio tacere).
Poste Italiane s.p.a. è costituita da tante società tra cui:Postel,Postecom,Poste Vita,Banco Posta etc…,fermiamoci a Banco Posta;quest’ultimo,effettua tutte le operazioni bancarie,ossia è una banca;infatti,ha il bancomat,conti correnti,assegni, buoni fruttiferi,finanziamenti etc…etc…
Giovanni,espone il progetto che riguarda tutto il Paese,ed il Pres. Lalongo,a questo punto,chiama il Pres. del Consiglio Enrico Letta (è immaginario quindi possibile).
Dialogo tra l’imprenditore Giovanni (G.),Presidente Poste Italiane (G.L.), Presidente del Consiglio Enrico Letta (E.L.).
G. – Sigg. Presidenti,la mia idea è molto semplice;fermo restando,del dovere che si dovrebbe avere (Lavoro-Fondi-Motivazioni) sulla messa in sicurezza del patrimonio pubblico,del dissesto idrogeologico,nonchè del restauro dei siti archeologici,da cui la ripresa del comparto turistico (Quadratura del Cerchio); ma,andando nello specifico: se,io avessi dei beni,potrei darli in garanzia e ricevere dal Banco Posta la cifra occorrente per gl’investimenti che vorrei fare? O,in alternativa,fare una cambiale a 3 o 5 anni,che il Banco Posta potrebbe scontare? Tecnicamente vi sarebbero dei problemi insormontabili?
G.L. – No,tecnicamente è possibile,sono operazioni che facciamo;anche se,generalmente,ci avalliamo o ci appoggiamo a banche nazionali od estere.
G. – Dell’avallo ne parliamo dopo,però,il danaro che mettete a disposizione,viene usato tutto come liquido o tramite carte,bonifici e quant’altro?
G.L. – Possiamo dire che il 70 – 80% viene usato tramite carte,bonifici etc…,e solo il 20 – 30% come liquido.
G. – Ossia,Lei mi sta dicendo che per la maggior parte viene usato danaro virtuale, giusto? 
G.L. – Si !
G. – Bene;se,io potessi rappresentare il popolo italiano,il quale ha dei beni immensi ( I beni dello Stato non sono solo il demanio e le quattro casupole di cui ha la proprietà,leggere”Casa Lavoro”),potrei fare una cambiale per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico,il dissesto idrogeologico ed il ripristino dei siti archeologici?
G.L. – Tecnicamente si,c’è solo il problema che,essendo le Poste una s.p.a. le cui azioni sono detenute tutte dallo Stato,sarebbe quest’ultimo il garante ed ….. inoltre, quale banca sarebbe disponibile a dare una simile copertura e ….. con quale rientro? 
E.L. – Esatto e,lo Stato,senza copertura,per il patto di stabilità,non può fare investimenti di simili entità.
G. – Alt ! Primo:il debito non è lo Stato che lo contrae,ma il cittadino;infatti,se io avessi un immobile di dieci piani e volessi metterlo a garanzia per mettere in sicurezza una scuola,potrebbe,Lei,Sig. Presidente del Consiglio impedirmelo?
E.L. – No,anzi,ne sarei felice.  
G. – Esatto,ed in effetti è il cittadino che contrae il debito,non è forse il cittadino,proprietario,anche se temporaneo,del patrimonio immobiliare? E,per quanto riguarda il rientro ne parleremo.Secondo: Mi parlate di avallo bancario,ma,scusate un attimo:“Fermo restando che abbiamo dimostrato che lo Stato ha un patrimonio immenso,come può una banca privata garantire lo Stato? In uno Stato di diritto,in una democrazia,è lo Stato che garantisce la banca e non viceversa, quando finirete di farci depredare dalle banche? Egr. Sig. Presidente del Consiglio,chi viene prima lo Stato o le banche?”
E.L. – Lo Stato,però il sistema è quello e non sono io che posso cambiare il sistema.
G. – Sig. Presidente è ora di finirla,è ora di cambiare,è ora di dare la sovranità al Popolo e di far valere le nostre ragioni anche in Europa.Inoltre,come fa,l’Europa,ad arrogarsi il diritto di dettare leggi ed imposizioni,quando,non riesce ad avere un’idea sul come uscire da questa crisi,che,ricordiamolo,è stata determinata solo e soltanto dal mondo finanziario o,se vogliamo,dalla finanza allegra che è stata controllata da nessuno? Per il diktat dell’Europa è giusto che lo Stato Italiano arrivi al default? Che gl’italiani precipitino nella povertà? Che la Caritas sfami milioni di persone e chi,per un senso di pudore,non va a chiedere l’elemosina,rovista nei cassonetti? Che imprenditori si suicidino,quando, oltretutto, alcuni sono creditori dello Stato? Inoltre,come già scritto,il “Patto di Stabilità” e di conseguenza il “MES Meccanismo Europeo di Stabilità” ha una “Incompatibilità di base, ossia è nato su un concetto falso d’economia”;se,l’Europa avesse una Costituzione,codesto “Patto di Stabilità” sarebbe ” INCOSTITUZIONALE “. 
E.L. – Al momento,non conoscendo neanche l’incostituzionalità,posso solo riflettere sul virtuale e sul ruolo del Banco Posta.  
G. – Tra il fare niente aspettando la morte,e la ripresa economica tramite il virtuale,ossia una ripresa economica interna,senza aumento di debito pubblico (non chiediamo danaro alla BCE e tanto meno chiediamo di vendere debito),la mia scelta sarebbe univoca e,per quanto riguarda il rientro,oltre al quid del primo anno che io prospetto intorno al 35%,si potrebbe agganciare all’aumento del PIL e, comunque,l’idea (+ di una proposta,da discutere) c’è,ma è inutile mettere il carro davanti ai buoi se prima non si accetta e metabolizza il concetto del virtuale e dello “Stato Sovrano (da qualche parte ho letto che lo Stato siamo noi,sarà ancora vero?)” è inutile parlarne.  
E.L. – Essendo un dialogo immaginario è possibile anche leggere il pensiero,ed il pensiero del Presidente del Consiglio è stato: “Se quanto discusso verrà messo in pratica,la Germania non sarà contenta,come non sarà contenta la casta dei banchieri,speriamo che questo Giovanni non abbia visibilità e voce”.
Domanda:”Vi sembra un dialogo tanto immaginario? A me no! Inoltre,è tanto pazza l’idea di Giovanni? A me sembra di no! Ve ne sono di migliori,mettetele sul tavolo”.
Torino,27/07/2013