RIFLESSIONI SU “LETTERA APERTA AGL’ITALIANI” E RIENTRO

Torino,19/11/2013
Dal dibattito nato,ed in corso,con alcuni gruppi di Torino,sulla proposta di lavoro pubblicata in “Lettera Aperta agl’Italiani”,si evidenzia,in particolare,la difficoltà a recepire la differenza sostanziale,ma prettamente politica, esistente tra “Debito Pubblico” e “Debito del Cittadino”,considerando quest’ultimo come una spada di Damocle sulla proprietà privata,e,senza tener conto che,comunque,il debito pubblico è del cittadino,e che in caso di default,si perderebbe ugualmente tutto;da una riflessione è nato il seguente esempio che spero sia esaustivo:
Immaginiamo che il Piemonte,pur restando italiano e nella U.E. secondo i vari trattati,diventi autonomo ed indipendente,ed il Presidente Piemontese, in accordo con il proprio Parlamento,faccia questo discorso:
“Cari concittadini piemontesi,la situazione è quella che è,non vi sono soldi,il debito pubblico è alle stelle,gli interessi ci strozzano,le aziende delocalizzano ed abbiamo tanti lavori da fare;lavori che,in una società civile,dovrebbero essere prioritari:ci riferiamo,in particolare,alla messa in sicurezza delle strutture pubbliche (scuole,ospedali, caserme, luoghi di culto etc…),al dissesto idrogeologico ed,infine,al patrimonio artistico culturale,unico e,di cui ne siamo i custodi.
Le vie da percorrere sono strette ed anguste,dati i trattati ai quali dobbiamo sottostare,però,abbiamo una proposta che Vi sottoponiamo:
”I nostri beni immobiliari,hanno un valore di gran lunga superiore ai lavori che dobbiamo effettuare,ed abbiamo una banca di nostra proprietà,il “Banco Posta”-di seguito B.P.- (ribadisco:in una democrazia è lo Stato che garantisce il privato e non viceversa;quindi,l’operazione di garanzia di soggetti privati,nei confronti del B.P.,quando quest’ultimo emette un finanziamento,è incostituzionale);è vero,il B.P. non può stampare valuta; però,se tutti noi fossimo clienti del B.P.,avremmo bisogno del danaro contante? No! Possiamo usare tranquillamente il virtuale,al riparo da speculazioni e,cosa molto più importante,non produrrebbe debito pubblico;infatti,se tutti i piemontesi dessero in garanzia,al B.P.,i propri beni,chi contrarrebbe il debito? Lo Stato o il Cittadino? Il Cittadino! Ed ancora,c’è bisogno di fare ipoteche? No! I beni immobili non delocalizzano, e …. siccome il debito è contratto dal cittadino piemontese,risulta evidente che ad effettuare l’intervento edile saranno imprese piemontesi; chi vincerà l’appalto dovrà fare i lavori,saranno eliminati i sub-appalti ed il tutto,per un controllo da parte del cittadino, sarà messo on-line;responsabili dell’operazione,oltre ai sindaci, saranno i titolari dell’impresa dei quali conosceremo nomi e cognomi,ed il tutto sarà reso pubblico:
E’ ORA DI FINIRLA CON L’ASSENZA DI RESPONSABILITA’.
Rientro:Un giorno esistevano i finanziamenti a fondo perso – oggi non esistono neanche più i finanziamenti – e,lo Stato,potrebbe (escamotage) defiscalizzare l’intervento;ossia,poichè detti interventi, avrebbero dovuto essere una priorità dello stesso,lo Stato,in mancanza di fondi,libera da oneri fiscali il finanziamento del cittadino per i lavori designati.
In effetti cosa succederebbe? L’impresa,nella dichiarazione dei redditi (e con una scure da boscaiolo l’abbatterei al 33 %,con un aumento sostanzioso nelle buste paghe – non sono un tecnico e non m’addentro nei dettagli,prendetene solo il concetto -) ritorna al B.P. il 33 % del finanziamento avuto,il restante 67 % sarà,invece,spalmato nel seguente modo:Abbiamo detto che gl’interventi devono essere,nell’edilizia pubblica – aumento del PIL ma lavoro a termine -; dissesto idrogeologico – aumento del PIL ma lavoro a termine -; comparto archeologico turistico – aumento del PIL ma lavoro a tempo indeterminato -;quest’ultimo,a differenza dei primi due,porta ricchezza nel tempo,ed il Piemonte può e deve puntare su questa voce per la sua economia;sarà proprio questa che,annualmente,secondo gli studi di settore,farà decrescere sino all’azzeramento il debito contratto dal cittadino.Se,ad esempio,il 1° anno c’è stata una crescita del PIL di 3 punti e 2 sono dovuti agl’interventi straordinari fatti,la cifra corrispondente ai 2 punti sarà stornata a favore dei cittadini,ossia al B.P.;se,il 2° anno,l’aumento corrispondente al settore,sarà di 1 punto,questo sarà di nuovo stornato al B.P.,sino ad estinzione del debito,poi rimarrà allo Stato.Quanto impiegheremo ad estinguere il debito? Non ha importanza,5-10-20 anni,è un debito interno,gestibile:”Fatto dagl’italiani per gl’italiani”,l’importante è far ripartire l’economia e creare le basi per una crescita duratura;nonchè,per la sicurezza del cittadino,la messa in sicurezza – scusate la ripetizione – di tutte le strutture pubbliche.”Sostituiamo il Piemonte con l’Italia,e quest’ultima con l’U.E.,è impossibile? Basta volerlo ed avere le idee chiare,inoltre è questione di :
VITA o MORTE !

A voi la scelta!!!
P.S. Mentre termino codeste riflessioni,mi giungono le notizie della bomba d’acqua ed i morti della Sardegna.Per i morti si può solo piangere,ma,per i vivi ed il futuro,cosa si farà? Oggi arriva Franco Gabrielli (Protezione Civile),poi arriverà qualche blasonato politico ed il disco sarà:”Non vi lasceremo soli,lo Stato si farà garante nei vostri confronti, prendiamo il solenne impegno bla,bla,bla ….. ” Risultato? Vedere il finale delle sciagure italiane. Al contrario, invece,con la mia idea,mio metodo,chiamatelo come volete,la ricostruzione ci sarebbe senza tante chiacchiere:è il sindaco che decide e si assume la responsabilità,fermo restando che ci saranno comunque i controlli mentre si è in opera e non dopo;ricorrendo al virtuale del B.P. ci sarebbe di sicuro la ricostruzione e si aspetterebbero gl’interventi statali,invece come finirà???
Tanto lo vedremo!!!
P.S.S. 23/12/’13 PUNTUALIZZAZIONI :
GESTIONE : E’ lo Stato,per non creare caos,che deve gestire l’intera operazione;ma,è il cittadino (cioè noi) che delega (cioè deleghiamo) lo Stato – non senza controllo,perchè il tutto dovrà essere messo on-line – alla gestione di quanto sovrascritto.
RIENTRO : Per i pignoli delle regole : Si potrebbe immaginare che, lo Stato,dia in gerenza al cittadino tutto il comparto turistico/alberghiero e,dal PIL risultante,il 33% andrebbe allo Stato ed il 67% per l’azzeramento del debito;impiegheremmo qualche anno in più,ma il risultato non cambierebbe.
Certo che a far le pulci tutti bravi,mettersi ad un tavolo NO ehhh …